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Si terrà martedì 17 gennaio alle ore 16, presso l'aula magna "Mons. Vittorio Luigi Mondello" del Seminario Arcivesvovile "Pio XI" di Reggio Calabria, l'inaugurazione dell'Anno Giudiziario 2017 del Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro. 

Dopo i saluti di mons. Giuseppe Fiorini Morosini, arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova e moderatore del Ter Calabro, e del presidente della Conferenza Episcopale Calabra, mons. Vincenzo Bertolone, seguirà la relazione del vicario giudiziale, mons. Vincenzo Varone, sull'attività svolta dal Foro ecclesiastico nel corso dell'anno 2016.

La prolusione sarà tenuta da mons. Gianpaolo Montini, promotore di giustizia del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, e avrà come tema "Competenza e prossimità nella recente legge di riforma del processo per la dichiarazione di nullità del matrimonio".

L'inaugurazione dell'Anno Giudiziario si terrà alla presenza di tutti i vescovi della Calabria.

 

 

Con l'occasione si comunica che gli uffici del TER Calabro rimarranno chiusi nei giorni:

Sabato 24 dicembre 2016

da giovedì 29 a sabato 31 dicembre 2016

sabato 7 gennaio 2017

Risultati immagini per papa francesco rota romana

Da iuscanonicum.it

Nel pomeriggio del 18 novembre scorso Papa Francesco si è recato presso il Tribunale apostolico della Rota romana, dove ha incontrato i partecipanti al corso di formazione per i Vescovi sul nuovo processo matrimoniale, come delineato dopo l’entrata in vigore del Motu proprio ‘Mitis iudex’. Nell’occasione il Pontefice ha svolto un intervento in cui ha ribadito in particolare due degli aspetti centrali delle nuove norme: il munusepiscopale, che comporta anche la competenza diretta del Vescovo nel giudicare le cause giudiziali, e la semplificazione delle procedure del processo matrimoniale, per venire meglio incontro alle esigenze di verità dei fedeli che si rivolgono ai Tribunali della Chiesa. Il processo matrimoniale canonico infatti, come ricordato dal Papa, è uno strumento idoneo “a rispondere, con disponibilità e umiltà, al grido di aiuto di tanti nostri fratelli e sorelle che hanno bisogno di fare verità sul loro matrimonio e sul cammino della loro vita”.

Centrale è dunque sempre e comunque l’accertamento della verità da parte dei giudici: nello stesso Motu proprio ‘Mitis iudex’ si legge espressamente che esso è teso a dare “disposizioni con le quali si favorisca non la nullità dei matrimoni, ma la celerità dei processi”.