Copyright 2017 - TRIBUNALE ECCLESIASTICO REGIONALE CALABRO

processo canonico papa Francesco

Il procedimento per la declaratoria di nullità matrimoniale ha numerose peculiarità rispetto a cause analoghe trattate innanzi ad altri Tribunali.

La principale è quella per cui non è possibile dare inizio ad un processo di nullità matrimoniale se non si riscontra la possibilità concreta che, quanto asserito da chi chiede di accertare la validità del proprio matrimonio (definita parte attrice), abbia un fondamento giuridico (c.d. fumus boni iuris – parvenza di buon diritto). La presenza del fumus è una condizione indispensabile, senza la quale non è possibile dare inizio ad un procedimento di nullità matrimoniale.

L’esistenza del fumus viene verificata per ben due volte all’inizio della pratica, al momento del primo incontro con un avvocato (definito consulenza) e in occasione dell’ammissione del ricorso introduttivo della causa (definito libello) da parte del Preside del Collegio giudicante.

 

Il fedele che è interessato a cominciare una pratica di nullità matrimoniale preliminarmente dovrà incontrare un avvocato scegliendolo tra:

1. Avvocati abilitati, che sono quelli che hanno ottenuto l’abilitazione al patrocinio presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro;

2. Avvocati rotali, vale a dire avvocati che, avendo ottenuto il titolo di studio superiore del diploma della Rota Romana, possono patrocinare presso qualsiasi Tribunale Ecclesiastico e in tutti i gradi di giudizio (primo grado, secondo grado, Tribunale Apostolico della Rota Romana).

3. Patroni stabili, vale a dire di uno degli avvocati che svolgono la loro professione in modo stabile, quanto autonomo, presso il Tribunale Ecclesiastico Regionale Calabro. La parte assistita dal Patrono Stabile non è tenuta a pagare alcun onorario, poichè i Patroni stabili sono remunerati dal Tribunale stesso.

Terminata la consulenza e verificata la possibilità di cominciare la causa per la dichiarazione di nullità del matrimonio, la parte può dare mandato all’Avvocato prescelto.

COSTI

Al di là del fatto che si scelga un professionista di fiducia o un patrono stabile, si è comunque tenuti al pagamento delle spese di causa, che ammontano a 525 euro, mentre per gli onorari dei professionisti di fiducia, la Conferenza Episcopale Italiana ha previsto specifiche tariffe.

TEMPI

Mentre fino a qualche tempo fa le pratiche di nullità matrimoniale innanzi ai Tribunali Ecclesiastici avevano necessariamente bisogno di due gradi di giudizio (la sentenza emessa da un Tribunale Ecclesiastico di primo grado non produceva effetti se non prima veniva confermata in secondo grado dal competente Tribunale Ecclesiastico di Appello), dopo la riforma del motu proprio di Papa Francesco del settembre 2015, la sentenza diviene esecutiva già dopo il primo grado di giudizio.

Una pratica trattata in primo grado presso il Tribunale Ecclesiastico Regioale Calanro ha una durata media che varia dai 6 ai 10 mesi, in base anche al capo di nullità che viene addotto e ad eventuali consulenze esterne necessarie ad accertare la verità.

IN SINTESI

Per poter iniziare un processo che verifichi la validità del proprio matrimonio è necessario:

Consultare un Avvocato canonista che deve valutare se vi è un motivo per introdurre la causa;
Presentare il libello con il quale si accusa di nullità il proprio matrimonio e in cui si sintetizza la propria vicenda matrimoniale a partire dal tempo del fidanzamento;
Fare la propria deposizione dinanzi al Giudice stabilito rispondendo alle domande del Giudice;
Indicare dei Testimoni che sono a conoscenza dei fatti di causa e che possono essere interrogati dal Giudice Istruttore;
Terminata la fase istruttoria, l’Avvocato di fiducia o stabile presenta le proprie argomentazioni a sostegno di quanto ha riferito il proprio assistito e i testi dello stesso. A queste fanno seguito le Osservazioni del Difensore del vincolo che deve mettere in evidenza, per quanto è possibile, le motivazioni a favore della validità del matrimonio in questione.

Conclusa questa ulteriore fase, i tre Giudici stabiliti per giudicare la causa si riuniscono per prendere la loro decisione in merito: decidono cioè se il matrimonio è valido o nullo.

Entro il più breve tempo possibile, viene depositata la sentenza e inviata alle parti.

Con questo atto, finisce il primo grado di giudizio e comincia il secondo che si svolgerà presso il Tribunale di Appello che si trova a Roma.

SECONDO GRADO (APPELLO)

Il secondo grado di giudizio o di appello si svolge in questo modo:

Vengono nominati ancora tre Giudici e un Difensore del vincolo che esamineranno gli atti di causa.

Trascorso il tempo necessario, i Giudici si riuniscono per prendere la loro decisione che può comportare solo due tipi di risposta:

1. si conferma la sentenza di primo grado;

2. si rinvia all’Ordinario esame il che vuol dire che il processo si deve riaprire e sarà di competenza del Tribunale di Appello, cioè si svolgerà a Roma.

Se le due sentenze di primo e secondo grado sono affermative, il matrimonio è di fatto riconosciuto nullo in modo esecutivo e, eventualmente, si può celebrare un altro matrimonio religioso, rimossi eventuali divieti apposti alla sentenza.